Arte Contemporanea (Sora)

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Sull’arte contemporanea (di Michele Rosa, artista sorano)

Il termine arte designa l’attività di simboli che rientrano nel campo dell’estetica, prodotti con parole, forme, colori, suoni, masse, incanalati in movimenti di pensiero che possano indicare qualsiasi realtà, situazione, stato d’animo, passione o ideale dell’uomo. Sono modelli adoperati in pittura ma anche in altri campi come la scultura, l’architettura, nonché la musica o la danza. In tali diversità espressive si possono distinguere tutte le funzioni liberatrici dell’uomo chiamate creazioni.

Ma spiegare l’arte non è sempre facile, poiché non è una scienza, un oggetto stabilito, né risponde ad una semplice definizione. Arte è il sentimento dell’uomo legato ai suoi problemi con la sua storia mutevole, di volta in volta intrecciata ai più svariati aspetti della cultura e della vita. Personalmente la ritengo come l’alta capacità espressiva della sensibilità individuale (contrariamente all’artigianato, che può essere la materializzazione della sua abilità tecnico-manuale). L’aspetto più difficile che si riscontra nell’analisi di un “pezzo” riguarda l’uso diretto che l’artista fa del suo pensiero e nel riconoscerlo all’interno delle sue opere.

In passato, pensiamo alla classicità greca, l’arte raggiunse la sua più alta destinazione libera da scopi e fini intrinseci perchè svolgeva la sua funzione entro la sfera dello spirito assoluto. Si riusciva con essa a produrre un primo anello di conciliazione tra l’esterno sensibile, come la natura-realtà finita e l’arte propriamente detta, intesa come libertà, un vago concetto denso di significati e non sempre acquisibili nella loro concretezza.

Mentre la scienza è usata come applicazione pratica dell’intelletto, utile a scopi finiti, e che trae la sua determinazione in altri oggetti e rapporti, l’arte, nell’autonomia in cui si realizza, esprime i più profondi interessi dell’uomo e le verità più ampie dello spirito. Molti artisti nel passato hanno riposto le convinzioni e rappresentazioni interne più valide, nella comprensione della realtà, nell’interpretazione del possibile. Per tanti altri è stato il fantasticare, l’intuire, tradotto e trasfigurato in immagini dove la forma diventa inscindibile da ciò che esprime, il personale modo di apparire della natura ai propri sensi e sentimenti.

Per altri ancora, forse i più mistici, è stata la profondità di un modo sovra-sensibile della conoscenza e del pensiero sottratto alla realtà e alla sensibilità, verso l’ascesi; tuttavia l’arte non è stata mai affidata agli individui come un mestiere o una professione, è un dono maturale incanalato in un complesso divenire che prima sta nelle cose e nelle azioni istintive dell’uomo e solo in seguito emerge alla loro coscienza.

L’esercizio della libertà artistica coincide con la capacità di stabilire una nuova disciplina di ricerca. Quello che tratto verte appunto sull’arte contemporanea nei sui fini, nei suoi mezzi e nel suo sviluppo, anche se essa può servire ad altri scopi ed essere quindi una semplice accompagnatrice marginale del pensiero. Tuttavia il corso del mondo è retto da astuzia della ragione che si serve degli artisti e delle loro opinioni per raggiungere i suoi scopi ed è rammaricante constatare che l’arte arriva sempre ultima come formazione spirituale, conclusiva in un banale mondo sensoriale già formato nelle sue struttura.

Gli artisti contemporanei sono investiti di significati imprevisti, che suggeriscono e comunicano atteggiamenti nuovi, rafforzano e rendono evidenti il già stabilito nell’arte ma ancor più nella vita. Oggi dunque l’innovazione artistica è presentare l’intelligenza dell’uomo e le sue capacità di forgiare strumenti artificiali per comunicare. Parlare dell’arte contemporanea significa affrontare sia l’estetica, sia il messaggio che si presenta nelle più importanti esposizioni internazionali o sprofondare nei meandri delle attività tecnico-sociali dove l’arte è, o talvolta deve essere ad ogni costo, innovazione, rivolgimento, rivoluzione.

Il rinnovamento è sempre frutto di una tecnica che disciplina l’uso e la comunicazione dei suoi significati. La tecnica e lo stile di un periodo servono a determinare e chiarire storicamente gli atteggiamenti che ne sono alla base. L’arte di oggi si presenta sulla scena mondiale legata all’attuale, anche se i suoi momenti poetici dovrebbero essere un’assoluta manifestazione lirico-intuitiva dello spirito, disgiunta dalla temporalità.

Gli artisti contemporanei affrontano concetti diversi e la loro realtà esplode creativamente in tante direzioni: i molti percorsi intrapresi riguardano l’uomo nei rapporti con i suoi simili, strettamente connessi al concetto di giustizia sociale. Arte che tratta le sperequazioni e ingiustizie di ordine economico o politico, religioso o filosofico, razziale o di altro tipo con l’acquisita consapevolezza delle limitazioni sofferte e della possibilità di eliminarle.

L’avvicendamento di movimenti e gruppi di pittori, intesi a rompere l’equilibrio degli assetti vigenti per nuovi equilibri ritenuti più giusti e migliori, è veloce. Arte configurata con maggior ampiezza e concretezza in conseguenza della continua rivoluzione post-industriale. Il moderno sistema capitalistico ha rapidamente moltiplicato i ritmi di produzione e consumo e le aspirazioni al benessere e alla cultura di masse sempre più larghe di individui in ogni continente.

Nelle rassegne internazionali confluiscono con estrema varietà e molteplicità di indirizzi, soggetti e denunce di fenomeni sociali e di rinnovate analisi: sovrappopolazione, pericolo di terrorismo, inquinamento, alterazione del naturale habitat umano in conseguenza dell’indiscriminato processo tecnologico e le esigenze attualissime di una nuova composizione dei rapporti economici, politici, culturali su base di sicurezza e su scala mondiale a cui possono partecipare con pieno diritto e parità anche i popoli sottosviluppati.

Il cambiamento dell’arte è la condizione essenziale dell’esistenza totale ed eterna, il mutare le condizioni fisiche soggette alla materia ed alla sua evoluzione; un’arte libera da qualunque artificio estetico, che riunisce tute le esperienze e le energie dell’uomo in una sintesi di manifestazione dell’essere con la pienezza della sua vitalità.

Michele Rosa

Guarda la video intervista http://https://www.airtv.it/videos/incontro-con-lartista

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